limitatore di portata, maddalena, rondella modulante,
IL PRODOTTO Limitatore di portata a rondella modulante per irrigazione privo di organi meccanici in movimento, con ampie luci libere per il passaggio di acqua anche sporche o torbide e con corpi solidi filiformi in sospensione. Massima precisione di limitazione con ridotte perdite di carico. Azione limitatrice modulante della portata, automatica, graduale e reversibile, tale da non provocare pericolosi colpi d’ariete. Possibilità di installazione in verticale, orizzontale o inclinato. Versione flangiata o interflangia installabile tra le stesse e rientrante nella tubazione. La costruzione robusta con materiali selezionati e lavorazioni di precisione danno garanzia di massima affidabilità con manutenzioni semplici ed immediate. CAMPO DI IMPIEGO La pressione massima di esercizio è pari a 16 Bar (PN16). La pressione differenziale massima ammissibile tra monte e valle non deve superare di norma 5 Bar. E’ consigliata inoltre una contropressione a valle non inferiore a 1 Bar. Temperature di funzionamento comprese tra +10°C e +30°C. Grazie all’ampia luce libera di deflusso e all’assenza di parti meccaniche in movimento, i limitatori modulanti non sono soggetti a occlusioni o inceppamenti anche con acque irrigue particolarmente torbide, contenenti in sospensioni sabbia o corpi estranei anche filiformi. FUNZIONAMENTO IDRAULICO Il limitatore modulante di portata è costituito da un anello a struttura differenziale, elasticamente deformabile, contenuto in una sede metallica con prolungamento a valle in un diffusore conico ad elevato recupero di energia. Per portate inferiori o uguali alla portata nominale Qn assegnata (Q ≤ Qn), il limitatore si comporta come un boccaglio a profilo “Venturi” con ottime caratteristiche idrodinamiche e pertanto con minima perdita di carico (∆H ≤ 2 m) (tratto a-b del diagramma). Quando invece la portata defluente tende a superare il valore nominale Qn prefissato, la perdita localizzata, per effetto di un complesso processo idrodinamico, si incrementa con andamento pressoché indipendente della portata (tratto b-c del diagramma) e di conseguenza il limitatore modulante dissipa l’intero carico differenziale ∆H esuberante, impedendo che lo stesso oltrepassi il valore di 1,15 Qn. L’azione modulante è graduale e progressiva, pertanto non provoca colpi d’ariete.
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